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Festività Ebraiche

 
 
IL MUSEO EBRAICO di VENEZIA

el campo del Ghetto Novo, incastonato tra le due più antiche sinagoghe veneziane, si trova il Museo Ebraico di Venezia, si tratta di un piccolo, ma ricchissimo museo fondato nel 1953 dalla Comunità Ebraica veneziana.

I pregiati oggetti esposti al pubblico, importanti esempi di manifattura orafa e tessile databili tra il XVI e il XIX secolo, sono testimonianza della viva tradizione ebraica.

La prima sala del Museo è dedicata ad argenti che raccontano le più importanti festività ebraiche a partire (vetrine uno - due) dallo SHABBAT.

Con gli oggetti della vetrina tre si introducono i giorni penitenziali, Rosh Ha Shanà e Yom Kippur, che aprono l'anno ebraico.

Si prosegue con Chanukkà (Inaugurazione) festa durante la quale si accendono in casa e in sinagoga lampade con nove lumi (da accendere progressivamente uno in più ogni giorno). Nelle vetrine cinque - sei se ne possono ammirare diversi esempi.

Purim ricorre verso la fine dell'inverno ed è una festa di gioia durante la quale si legge la Meghillat Ester (Rotolo di pergamena manoscritta dove è narrato questo avvenimento esposto nella vetrina otto).

Pesach (Passare oltre), festa delle azzime, della primavera e di pellegrinaggio, è una ricorrenza lieta che commemora la liberazione dalla schiavitù egizia. Un grande vassoio per il Seder di Pesach è esposto nella vetrina sette.

PAROKET (tenda per l'Arca Santa)
in uso per Sukkoth, raso e seta ricamati
manifattura veneziana, fine XVIII° secolo

Gran rilievo, nella prima sala del museo, è dato al Sefer Torah (Rotolo della Legge), si tratta di una pergamena recante la trascrizione manoscritta, eseguita ritualmente, del Pentateuco. Il Rotolo della Legge è rivestito da un manto (Meil), sormontato da una corona (Ataràh), simbolo della regalità del Signore.

Spesso viene appesa al Rotolo della Legge addobbato una piastra d'argento dedicatoria (Tass) (Vetrina 11) recante, in molti casi, l'iscrizione dei Dieci Comandamenti e/o il titolo del brano prescritto per la solennità.

Il Rotolo della Legge addobbato, viene custodito all'interno della sinagoga, nell'Aron Ha Kodesh (lett. Armadio della Santità). Per ausilio della lettura del Rotolo è usata un'asticciola d'argento lavorato, terminante con una piccola mano (Yad) di queste se ne possono ammirare diversi esempi nella vetrina 11.

La seconda sala del Museo è invece dedicata per lo più a manifattura tessile, sempre ovviamente in relazione alla tradizione ebraica. Si trovano diversi esempi di Meil e d'altri drappi preziosi utilizzati per addobbare la Torah, ma in particolare troviamo splendidi esempi di Parokhet, drappi che coprono le porte dell'Aron Ha Kodesh.

KETUBBAH (Contratto nuziale)
Pergamena manoscritta colorata a tempera
Mantova, 1792

Inoltre questa sala custodisce testimonianze importanti circa il matrimonio e la nascita: diverse Ketubboth, forma stereotipa di contratto nuziale, estremamente rilevante, soprattutto nel passato, per la tutela della donna in caso di scioglimento del matrimonio, ammesso dalla tradizione ebraica; e un completino del 1779 per la circoncisione, rito di fondamentale importanza che segna l'ingresso del neonato ebreo nel patto stipulato da Dio con Abramo e la sua discendenza.

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