Le sinagoghe sono l’anima del ghetto.
Collocate alla sommità di edifici preesistenti risultano difficilmente riconoscibili dall'esterno, mentre all'interno si rivelano piccoli gioielli.

La Sinagoga Scuola Grande Tedesca

Costruita nel 1527 la Scuola grande Tedesca è la prima sinagoga del ghetto. La decorazione venne interamente rifatta in epoca tardo barocca mentre ai primi del’800, per motivi statici, fu modificato l’impianto centrale con lo spostamento della Bimà verso il muro di facciata. L’irregolare pianta della Scola Grande Tedesca è resa armonica dal tardo inserimento di un matroneo ellittico, e dalla decorazione delle pareti ricoperte di marmorino e da una scritta, il Decalogo, in lettere dorate su sfondo rosso, che corre lungo tutto il perimetro dell’aula cultuale.

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La Sinagoga Scuola Canton

La Scola Canton è stata fondata nel 1531/32 per poi essere rifatta in epoca tardo barocca quando ha assunto l’aspetto attuale: barocco con esiti rococò. La decorazione della Scola Canton rappresenta un unicum in Europa per la presenza di otto pannelli lignei raffiguranti episodi biblici tratti dal libro dell’Esodo, quali il passaggio del Mar Rosso, l’altare dei sacrifici, la manna, l’Arca sulle rive del Giordano, Qòrach, il dono della Torà e Mosè mentre fa scaturire l’acqua dalla roccia.

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La Sinagoga Scuola Italiana

La Scola Italiana, sorta nel 1575, è la più semplice delle sinagoghe veneziane, risulta però essere la più luminosa, grazie a cinque ampie finestre che si aprono sul lato del campo, e la più austera in virtù dell’assenza dei toni sfavillanti della foglia d’oro che orna le due sinagoghe ashkenazite.

La Sinagoga Scuola Levantina

La Scola Levantina fondata forse nella prima metà del XVI secolo, fu riedificata nella seconda parte del XVII secolo. Pur senza documenti che l’attestino in modo inequivocabile, si parla di interventi della scuola di Baldassarre Longhena i cui moduli stilistici sono evidenti nella facciata, e di Andrea Brustolon per l’importante pulpito.

La Sinagoga Scuola Ponentina o Spagnola

a Scola Spagnola, fondata nella seconda metà del XVI secolo, fu ricostruita nella prima metà del XVII secolo. La più imponente delle sinagoghe veneziane è di grande impatto scenografico: si sale un ampio scalone bipartito che immette in una vasta aula cultuale esaltata da un elevatissimo matroneo ellittico. Sempre ad impianto bifocale, la compostezza stilistica rivela la mano di un sapiente architetto e, come per la Scola Levantina, si pensa alla scuola del Longhena, i cui tratti stilistici si leggono anche nell’elegante disegno dell’ ’Aron Ha Qòdesh, in marmo policromo.