PRESENTAZIONE DEL LIBRO “I RACCONTI DI MATILDE” A CURA DI ERMANNO TEDESCHI

Appuntamento al MEV – Museo Ebraico di Venezia nella sala didattica il 13 settembre alle ore 17,30 con Ermanno Tedeschi, curatore e critico d’arte, che presenterà il suo primo libro “I Racconti di Matilde”.

 

Una storia cresciuta nel cuore dell’autore e diventata libro durante la quarantena legata alla diffusione del COVID-19, quella di Matilde, piccola bambola che ha viaggiato per mezzo mondo a seguito dell’emanazione delle leggi razziali del 1938.

 

“La storia di Matilde, una bambola davvero speciale, che ha accompagnato la vita della mia mamma per mezzo mondo – racconta l’autore Ermanno Tedeschi – non è un trattato storico, né un saggio o un romanzo, ma un semplice racconto che ha come intento quello di comunicare in modo chiaro, positivo e sintetico la storia della mia famiglia, inquadrata in un tragico periodo del secolo scorso.

 

Aggiunge poi “Il racconto di Matilde, sentimentalmente prezioso, non è fine a sé stesso, ma rivolto in particolare alle giovani generazioni. La Memoria ha infatti l’arduo ruolo di abbattere il muro dell’indifferenza”.

 

Matilde diventa, quindi, testimone della Memoria, quella che deve essere protetta e tramandata, affinché la storia non venga dimenticata e non si ripeta.

 

Ermanno Tedeschi – spiega Pompeo Vagliani, Presidente della Fondazione Tancredi di Barolo e direttore del MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia – per mezzo della bambolina Matilde, racconta la propria storia famigliare e quella universale che ha marcato dolorosamente un popolo e un’intera generazione. Per non dimenticare, è il fine esplicito, e la memoria a cui allude coincide con il camminare avanti guardando indietro. Noi guardiamo in avanti con gli occhi dei bambini e trasmettiamo loro la nostra memoria attraverso i giocattoli che li accompagnano nel loro viaggio”.

 

Nel libro si parla anche dell’importanza del giocattolo e di come il gioco sia una cosa seria: il solo fatto di avere la possibilità di giocare implica l’esistenza e, quindi, la vita. Il gioco è anche arte, perché alcuni giocattoli sono spesso vere e proprie opere d’arte e il gioco, proprio per il bagaglio di sentimenti che si porta dietro, è memoria.

 

Il racconto è affiancato da fotografie d’epoca ritrovate nell’archivio della famiglia: documenti unici e preziosi che descrivono la leggerezza dell’infanzia prima della Seconda Guerra Mondiale.

 

Il libro è arricchito dalle delicate illustrazioni ad acquerello di Lisefischer, che ha studiato così tanto i personaggi della storia, da sentirsi parte della famiglia. I disegni descrivono alcuni momenti storici vissuti delle protagoniste, dove Matilde si anima e partecipa attivamente alla vita delle due bimbe, come se fosse in carne e ossa.

 

La pubblicazione del libro è stata anche occasione per la realizzazione di alcune stampe che ritraggono la bambolina protagonista del racconto. Le serigrafie, numerate, sono arricchite dai preziosi ricami dell’artista Federico Caputo.

 

Interventi

Marcella Ansaldi, Direttrice del Museo Ebraico di Venezia

Chiara Modìca Donà dalle Rose, Direttrice BIAS Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra e Membro del Consiglio di amministrazione Università di Architettura di Venezia IUAV

Claudio Scarpa, Console Onorario dell’Uruguay

Ermanno Tedeschi, Autore del libro

 

Modera

Melba Ruffo

 

Per partecipare all’evento è necessario prenotarsi scrivendo all’indirizzo e-mail qui di seguito

prenotazione.mev@coopculture.it

041 715359

 

Per informazioni

 

associazione.acribia@gmail.com

http://www.ermannotedeschi.com/

 

Sarà possibile prenotare on line il libro a questo link:

http://www.ermannotedeschi.com/site/matilde