Budapest sul Carmelo incontro con la scrittrice israeliana Esty Hayim

Domenica 22 ottobre alle 17.30

Vivere le conseguenze dell’Olocausto agli angoli della Storia

La scrittrice israeliana Esty G. Haym sarà a Venezia domenica 22 e dialogherà con Alon Altaras

Una scrivania in un appartamento sul monte di Haifa. Un bicchiere di arak, una tazza di the verde per lavarsi la coscienza e una sigaretta che si consuma ogni volta come fosse l’ultima. Al centro, un’Olivetti Lettera 32, oggetto carico di simbologia, che non è solo un reperto da scrittore vintage, ma funziona come una sorta di macchina del tempo della memoria. Infatti, è battendo sui suoi tasti che Dvori Stern, cinquantenne insegnante disillusa, ricostruisce la storia di Ester-néni, una sorella minore della nonna piombata una notte a casa loro dall’Ungheria, dopo una travagliata fuga dalla cortina di ferro, con un bagaglio di sregolatezza e solarità, ma anche con un’indicibile tragedia nascosta tra le pieghe del passato.

Ester-néni scriveva racconti in ungherese: è lei a introdurre Dvori al mondo della letteratura e a consegnarle l’Olivetti Lettera 32. Con la macchina le consegna anche il dovere della memoria, che presto si trasforma in un’indagine sul passato: su quella fuga rocambolesca dall’Ungheria, su ciò che Ester fece e ciò che non fece, sul perché salvò degli estranei anziché la sua famiglia…

Vite agli angoli ci traghetta avanti e indietro nel tempo, raccontandoci la vita di quegli uomini e quelle donne che hanno vissuto agli angoli della Storia e le cui vicende sono scritte in una “lingua minore” che non trova spazio nei libri ma che, nondimeno, ha diritto a essere ricordata.

 

L’AUTRICE

Esty G. Hayim (Giaffa, 1963), scrittrice e attrice tra le più note in Israele, ha studiato teatro e recitazione all’Università di Tel Aviv. Attualmente insegna scrittura creativa e scrive recensioni letterarie per i quotidiani del Paese. È autrice di quattro romanzi e di una raccolta di racconti brevi, che le sono valsi diversi premi. Vite agli angoli (Corner People) è stato pubblicato con grande successo di critica e ha ricevuto il Brenner Prize nel 2014.

 L’OPINIONE DI «HA’ARETZ»

«Il romanzo è assolutamente convincente nel seguire Dvori che, nella sua infanzia, vive in un mondo di fantasia e storie e, nella vita adulta, continua ad abitare nella stessa casa, spaventata dal mondo esterno. La scrittura è uno dei temi centrali: Dvori adulta sta scrivendo la storia della sua famiglia per dare voce alle “vite agli angoli” ma, allo stesso tempo, per affrancarsi finalmente da loro e dalle loro storie dell’Olocausto. Il romanzo va letto quindi anche come una via di fuga dalla e al contempo verso la storia familiare. Questa doppia fuga viene condotta con talento e coraggio, e dona al romanzo complessità e ricchezza».

Avrahahm Balaban, «Ha’aretz»

INFORMAZIONI E ANTEPRIMA DEL LIBRO

 

VITE AGLI ANGOLI

pagine: 416
formato: 12 x 17 cm prezzo: euro 16,00
ISBN: 978-88-6222-595-3 uscita: 28 settembre 2017

Traduzione di Olga Dalia Padoa

Vincitore del Brenner Prize nel 2014